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24/04/2020

Ciao ragazze!

Oggi MARTINA takes over the Blog! Una mia amica che come me ha deciso di fare qualcosa..

Ciao a tutti! Mi chiamo Martina, festeggerò tra poco i miei 30 anni e di professione faccio l’Avvocato.

Mi piace fare sport e adoro gli animali. Ultimamente sto cercando dei piccoli rimedi quotidiani per prendermi cura della Terra..

 

PLASTIC-FREE!

Come vi sarete resi conto, il nostro pianeta sta soffrendo. I ghiacciai si sciolgono, l’effetto serra sta cambiando il clima, si fanno sempre più frequenti incendi, terremoti, inondazioni. E questo principalmente perché l’uomo sta ragionando con l’ottica “qui c’è mio e faccio come mi pare”.

Ecco dove gran parte di noi sbagliano.

Vorrei parlarvi della PLASTICA. Cara vecchia plastica. Riusciamo a renderci conto che abbiamo costruito l’impero dell’”usa e getta” utilizzando un materiale impossibile da smaltire?

Guardatevi attorno, guardate nella vostra casa, nel vostro ufficio…tutta la plastica che avete è indispensabile?

Ve lo dico io: NO.

E’ più comoda? NO. E’ solo questione di abitudine.

Io, un giorno che avevo un pochino più di tempo, sono andata al supermercato (il solito di tutte le altre volte) e mi sono messa a cercare con più cura.

Ho trovato dei sostituti validi alle cose che mettevo nel carrello come un automa e la volta successiva sono stata sbrigativa come tutte le volte precedenti. Vi darò qualche esempio, specificando che anche il prezzo non cambia.

E se cambia, sono cose più durevoli nel tempo, quindi vale comunque la pena.

 

Spazzolino da denti:                                                                                                                                                                                                            esiste in bamboo ed esiste in plastica riciclata (non sentitevi in colpa a comprare il secondo, perché come dicevo prima la plastica prodotta oramai esiste, quindi se la utilizziamo più volte non può solo che essere una cosa buona);

Shampoo, sapone, bagnoschiuma:                                                                                                                                 semplice, saponette. Pensate soltanto così a quanti contenitori di plastica dite “no”?

 

Detersivi per panni e piatti:                                                                                                           anche qua possiamo utilizzare il criterio degli spazzolini da denti, perché alcune ditte hanno deciso di mettere i loro prodotti in contenitori di plastica riciclata (di solito li trovate in confezioni verdi)

Frutta e verdura:                                                                                                                                                                                semplicissimo. Prediligere i prodotti sfusi da prezzare sulla bilancia, così basta metterli in un sacchetto biodegradabile ed il gioco è fatto. Capisco che è più pratico e veloce prendere quelli già confezionati, ma se state leggendo questo articolo sarete disposti a fare questo piccolo sforzo.

Questi sono soltanto degli esempi, ma se entrate al supermercato in modalità plastic-free ed iniziate a guardarvi intorno, vi renderete conto da soli di tutte le opzioni che finalmente ci stanno fornendo. Ho lasciato però in fondo un tasto dolente per tante persone…

– Carne:                                                                                                                                                                                                 questa è più difficile e a tanti non piacerà il mio consiglio. Generalmente i contenitori sono in polistirolo e plastica, quindi come possiamo evitarli? Non comprando carne. Magari non sempre, ma diciamocelo, se una volta a settimana mangiate burgers di verdure acquistati in contenitori di cartone che male sarà?

Con questa ultima affermazione shock vi saluto e spero di esservi stata d’aiuto. 

Ricordate che insieme possiamo farcela!

Martina

 

 

 

 

 

Ho deciso che è tempo di iniziare a scrivere qualcosa nel blog del sito, sinceramente è un po’ che medito di che cosa parlare e dato che sono a casa come tutti voi, ce l ho fatta e mi sono finalmente convinta!

La pandemia e tutto ciò che ha portato con se come il dolore della perdita di una persona cara, vedere le nostre città deserte e la paura di perdere la nostra quotidianità così come la conosciamo, ma soprattutto osservare la natura che va avanti, anche senza di noi, sapere che i cieli sopra le nostre città stanno tornando ad essere puliti, che l’inquinamento dell’aria sta diminuendo e che gli animali iniziano ad entrare nelle nostre città, al momento quasi prive di persone, hanno smosso qualcosa dentro di me e mi hanno dato la spinta per rendervi partecipi di questo percorso che già da tempo ho deciso di intraprendere, per attuare un cambio di direzione alle mie abitudini e al mio modo di vivere. Se nel mio piccolo riuscirò a convincere anche uno solo di voi a cambiare qualcosa, per me sarà un successo.

Da mesi ormai ho iniziato ad eliminare prodotti che troppo spesso dobbiamo acquistare per necessità, come il semplice sapone per le mani o lo shampoo, che sono venduti per la stragrande maggioranza in forma liquida, all’interno di dosatori di plastica. Esistono molti brand che vendono prodotti per l’igiene in forme solide eliminando di fatto così le confezioni, ragazze, io mi trovo benissimo e quasi li preferisco.

 

Per farvi un altro esempio, da qualche settimana dopo aver acquistato una damigiana in vetro da 6 litri, che vado a riempire direttamente alla fonte o ai distributori automatici sparsi nel mio comune, a 5 cent al litro, non acquisto più le classiche 6 bottiglie d’acqua in plastica. E’ stimato che in Italia si spenda dai 60 ai 110 €/anno per l’acqua minerale che corrispondono circa a 210 bottiglie a testa. Facendo due semplici calcoli, in una famiglia di 4 persone, cambiare questa abitudine, oltre ad essere un bene per l’ambiente, vi garantisco che è un bene anche per le nostre tasche.

 

Insomma, che cosa possiamo fare noi per iniziare a cambiare qualcosa? E’ davvero così complicato? Oppure siamo noi che siamo troppo abituati alle nostre comodità e spesso non vogliamo rinunciarci? Vi accorgerete insieme a me, se vorrete seguire i miei consigli, che non si tratta di rinunciare a delle comodità, ma solo di voler fare un piccolo sforzo ed abituarsi ad utilizzare prodotti diversi ed ecosostenibili che hanno semplicemente una forma differente da quella che siamo soliti vedere ed usare quotidianamente.

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